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Casi editoriali tra musica e letteratura

29 Luglio 2026

Nella sede milanese dell’Università Cattolica ogni anno il Laboratorio di Editoria, istituito all’interno del corso di Editoria libraria e multimediale della Facoltà di Lettere e Filosofia, offre ai suoi studenti la possibilità di ideare e realizzare un volume per la collana i “Quaderni del Laboratorio di Editoria”, diretti dal professor Roberto Cicala.

L’argomento scelto trae spunto dal mondo dell’editoria letteraria e dei suoi protagonisti, con attenzione in particolare agli avvenimenti d’attualità. Quest’anno i Quaderni, intitolati Note d’autore, affrontano i casi editoriali che rappresentano un «felice assortimento degli esiti del connubio tra codice verbale e codice musicale». I contributi redatti dagli studenti – schede editoriali di notevole interesse e importanti punti di riferimento per chi fosse alla ricerca di notizie editoriali sulle opere – sono stati divisi in quattro sezioni a seconda di come il tema musicale si intreccia con il tema letterario. 

La prima sezione, intitolata Tra vite e autobiografie, vede intersecarsi il tema musicale all’interno della vita dei protagonisti, anche attraverso esempi di opere letterarie scritte da musicisti. Sono un esempio interessante le Lettere alla cugina di Mozart, scritte attorno al 1777, che videro la luce solo nel 1923. È a questa data, infatti che corrisponde la prima edizione dell’opera: le lettere furono a lungo censurate per linguaggio osceno, eppure rappresentano una testimonianza estremamente importante che permette di scoprire un lato privato del compositore austriaco molto diverso rispetto a quello che siamo abituati a conoscere attraverso le biografie ufficiali. 

Un altro caso di censura è il romanzo Belli e perdenti di Leonard Cohen, si tratta dell’ultima opera del compositore prima di dedicarsi esclusivamente alla musica. Cohen è stato infatti una delle figure più importanti del panorama musicale degli anni Settanta. La prima edizione dell’opera risale al 1966, si tratta di un racconto non lineare incentrato su un triangolo amoroso tra il narratore, sua moglie Edith e l’amico F. Cohen stesso, al momento dell’elaborazione del romanzo, temeva di andare incontro alla censura per via dei contenuti sessuali espliciti e per i riferimenti alla vita della prima santa nativa canadese. Ed infatti la prima edizione, contenente immagini non riprese dalle edizioni successive, non venne distribuita da alcune catene librarie negli Stati Uniti. Le schede editoriali di ciascun caso sono interessanti perché permettono sia di ricostruire la storia della ricezione delle opere sia di avere informazioni sull’aspetto materiale delle prime edizioni.

Si procede con la seconda sezione intitolata Narrare la musica: che presenta vari esempi delle possibilità offerte dalla narrazione dell’aspetto sonoro all’intento dei romanzi, fino a diventarne protagonista. Tra i casi più significativi Mai devi domandarmi di Natalia Ginzburg, titolo del romanzo che deriva dall’aria di Lohengrin di Richard Wagner che la madre era solita cantarle al mattino. Passiamo poi in rassegna un altro interessante caso, ovvero Norwegian Wood di Murakami Haruki scrittore giapponese grande appassionato di vinili: anche qui il titolo è un richiamo all’omonima canzone dei Beatles. Il romanzo è costantemente accompagnato dalla musica che fa da sottofondo alle vicende narrate durante tutto il corso del racconto e rappresenta un elemento di unione tra i personaggi. 

La terza sezione Note di studio evidenzia il ruolo della storia e della competenza per un’adeguata celebrazione del connubio tra parola scritta e musica. Tra i casi di questo capitolo La nascita della tragedia di Friedrich Nietzsche, opera «nata con l’intento filologico di raccontare le origini della tragedia greca, figlia dell’equilibrio tra due tensioni contrastanti: l’Apollinea, su cui si fonda la rappresentazione delle vicende mitologiche, e la Dionisiaca che si esprime musicalmente attraverso il coro di satiri». Un’altra interessante opera posta in questa sezione è Prime alla scala di Eugenio Montale, pubblicata postuma da Mondadori nel 1981. Il poeta ligure, grande appassionato di musica lirica (tanto da aver addirittura tentato la strada del canto prima di dedicarsi a quella della scrittura) portò con sé questa passione per tutta la vita attraverso l’attività di critica degli spettacoli alla Scala. Montale scriveva infatti degli articoli che venivano poi pubblicati sul “Corriere della sera”. 

Conclude il volume una sezione, intitolata Suoni e letteratura per l’infanzia, che propone romanzi come Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi, opera attraversata dalla musica, a partire dal titolo che è una trasformazione del nome del chitarrista del Red Hot Chili Peppers, ma anche attraverso le citazioni musicali tra rock e punk angloamericano che creano una vera e propria colonna sonora.

La nutrita selezione documentata dal volume testimonia come il rapporto tra musica e letteratura ha da sempre rappresentato un dialogo fecondo che innerva i libri e la storia degli uomini dai secoli più lontani ad oggi.