Le avventure di F&L in una dedica a Indro Montanelli
Quella degli scrittori Carlo Fruttero (1926-2012) e Franco Lucentini (1920-2002) è la storia di un sodalizio letterario durato più di quarant’anni. Spesso chiamati anche “La Ditta” o “F&L” i due pubblicarono insieme libri di narrativa, traduzioni e numerosi elzeviri comparsi sul quotidiano “La Stampa”. Fruttero, torinese, e Lucentini, romano, si conobbero alla fine degli anni Quaranta in un bistrot parigino. Si ritrovarono poi cinque anni più tardi a Torino presso l’editore Giulio Einaudi e proseguirono la loro esperienza come consulenti editoriali presso Mondadori.
Nel 1974 pubblicarono per Mondadori il romanzo L’Italia sotto il tallone di F&L, con una nota d’avvertenza preposta al testo:
Mettiamo in guardia il lettore contro la tentazione di considerare i paradossi, le enormità, le gags, i madornali capovolgimenti, le oltraggiose peripezie di questo libro come frutto della nostra immaginazione. Nonostante le apparenze, si tratta di un’opera storica, non fantastica, e ogni coincidenza con fatti reali deve ritenersi rigorosamente autentica e documentabile. Noi ci siamo limitati a inventare l’antefatto, un congegno narrativo che giustificasse, sia pure in modo frettoloso […] gli accadimenti di cui siamo stati in seguito protagonisti. Abbiamo così supposto […] che un nostro articolo pubblicato su un quotidiano di Torino […] scatenasse il corruccio di un dittatore arabo di nome Gheddafi, presidente delle Repubblica di Libia, e che costui, attraverso un suo rappresentante a Roma […] pretendesse in un primo tempo delle scuse e minacciasse poi direttamente la Fiat (a cui per comodità abbiamo attribuito la proprietà del quotidiano in questione) di far boicottare in tutto il mondo arabo le sue vetture, i suoi camion, i suoi trattori, le sue ruspe[1].

In realtà al momento della pubblicazione la Mondadori si riservò – pur non mettendo in dubbio la loro buona fede – «di svolgere in proposito una breve inchiesta»[2]. Fintamente e ironicamente la casa editrice chiamò in causa le istituzioni e le personalità citate nel libro da F&L per dichiarare la loro estraneità ai fatti narrati: «Gheddafi: “Smentisco nel modo più assoluto che F&L abbiano mai viaggiato nella mia valigia diplomatica e che per la loro prigionia in Libia sia stato utilizzato un pozzo petrolifero abbandonato” – Kissinger: “Dalla mia agenda non risulta che uno dei miei incontri con F&L si sia svolto in una latteria di via Stradella, a Torino” – il Duca di Trofarello: “Mia moglie (che non è calva) vive in Kenia da 15 anni con un cacciatore di elefanti; non può quindi aver fatto parte dell’entourage dei due dittatori” – Nonna di Gheddafi: “Non ho mai fatto collezione delle annate del settimanale Stop” […] – Vittorio Sereni “Li denuncerò per sequestro di persona” […] – La Mafia “No comment”»[3] e tanti divertenti altri commenti.
Il romanzo L’Italia sotto il tallone di F&L altro non è che il racconto della «folgorante, ma perfettamente logica dittatura»[4] che venne immaginariamente instaurata in Italia – dopo la marcia su Roma – da parte dei due giornalisti Fruttero e Lucentini una volta rientrati nel Bel Paese a seguito di un’esperienza in Libia.
La Biblioteca di Milano dell’Università Cattolica contiene un esemplare dell’opera con dedica autografa dei due autori: «A Indro Montanelli che appena finita questa avventura già ci ha trascinati in un’altra, con amicizia F&L».
Quando nel 1974 Indro Montanelli abbandonò le pagine del “Corriere della sera” – in seguito alle divergenze ideologiche e politiche insorte con la nuova direzione del quotidiano – per lanciarsi in una nuova «avventura», ovvero la fondazione a Milano de “il Giornale”, il direttore si mise subito alla ricerca di grandi firme. La scelta ricadde anche su Fruttero e Lucentini, a quel tempo personalità di indiscussa fama e prestigio letterario. Montanelli affidò loro immediatamente un lavoro: la scrittura del romanzo Il significato dell’esistenza, la cui pubblicazione sarebbe poi avvenuta a puntate su “il Giornale” a partire dal luglio del 1974. Probabilmente era proprio questa la nuova avventura a cui Fruttero e Lucentini alludono nella dedica.
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- C. Fruttero, F. Lucentini, L’Italia sotto il tallone di F&L, Mondadori, 1974, p. 7.
- Ivi, aletta della sovracoperta.
- Ibidem
- Ivi, quarta di copertina.

