Un grande impresario teatrale a Milano: Remigio Paone

Il Fondo Mario Bagliani, in corso di lavorazione, raccoglie un nutrito insieme riguardante la corrispondenza che Remigio Paone (1899-1977) intrattenne con registi, attori, soubrette, cantanti, ballerini, compagnie teatrali e direttori di teatro nel corso della sua lunga carriera. Dapprima attore, poi regista e produttore teatrale, fondatore della Spettacoli Errepi[1], Paone è stato uno dei più rappresentativi impresari del nostro Paese e la sua corrispondenza permette di ricostruire quel periodo d’oro dello spettacolo italiano, e in particolare milanese, soprattutto tra gli anni Cinquanta e Settanta, che ancora oggi ci appare ricco di fascino e di interesse. Il rapporto di Paone con la città meneghina ebbe inizio alla fine degli anni Trenta, quando gli venne affidata la direzione del Teatro Nuovo, sorto nel complesso architettonico realizzato tra il 1935 e il 1939 in Piazza San Babila (il cosiddetto Palazzo del Toro)[2], nell’ambito della sistemazione e riqualificazione dell’isolato compreso tra la piazza e Corso Matteotti. Il Nuovo aprì i battenti al pubblico nell’ottobre del 1938, inaugurato con uno spettacolo di danza della ballerina e coreografa russa Jia Ruskaja. Il cartellone proseguì poi densissimo: tra le compagnie che calcarono il palcoscenico in quella prima stagione teatrale vi fu quella dei Fratelli De Filippo, che portarono in scena, a partire dal 22 dicembre, Ditegli sempre di sì, commedia in due atti di Eduardo De Filippo, e Una persona fidata, di Peppino De Filippo, in un atto.
Dopo un difficile periodo che vide l’allontanamento, a partire dal 1943, di Paone dal Teatro Nuovo per motivi politici, con la fine del conflitto poté riprenderne la direzione che mantenne fino alla sua morte nel 1977.

Nella sua lunga carriera di direttore del Teatro Nuovo di Milano, nonché fondatore dell’Orchestra “I Pomeriggi Musicali”, Paone ebbe rapporti con i più importanti artisti italiani e internazionali, in particolare tra la seconda metà degli anni Trenta e l’inizio dei Settanta. Le numerose cartelle che compongono l’archivio Paone restituiscono la vivacità di tale corrispondenza con i più importanti teatri italiani – come il Sistina di Roma, il San Carlo di Napoli e il Massimo di Palermo – e con prestigiosi teatri internazionali – come l’American National Theatre di New York, il Théâtre des Champs-Élysées di Parigi e l’Opera di Pechino – dei quali organizzò le tournée in Italia.
Tra le cartelle relative alle compagnie teatrali con cui intraprese accordi per gli spettacoli da portare in scena non solo al Nuovo, ma anche al Manzoni e all’Odeon (dove Paone era subentrato a Bernardo Papa nel 1964 come direttore) e di cui l’archivio conserva i documenti, va menzionata la corrispondenza con la compagnia di Anna Proclemer e Giorgio Albertazzi, che nel 1967 stavano portando sui palcoscenici d’Italia Come tu mi vuoi di Pirandello. Inoltre, Paone intrattenne un interessante carteggio con la compagnia teatrale di Rina Morelli e Paolo Stoppa, che nel 1959 misero in scena Uno sguardo dal ponte, l’acclamatissimo dramma di Arthur Miller, con la regia di Luchino Visconti, che ebbe un successo enorme e un infinito numero di repliche.
In quegli anni Milano era un centro attivissimo della vita culturale italiana e la presenza numerosa di teatri, ma anche di sale cinematografiche, rispondeva alla crescente domanda del pubblico milanese, che riceveva una puntuale offerta dall’attività indefessa di Remigio Paone. All’indomani della scomparsa, Enzo Biagi lo ricordò con queste parole: «Aveva il suo posto al “Nuovo”, nella barcaccia di sinistra. Stava sempre in piedi, e osservava non la recita, ma il pubblico. I copioni li sapeva a memoria: sedici ore al giorno ad ascoltare prove, a telefonare proposte di contratti. Centoventisette produzioni, la stessa sigla: Errepì».
Per un ulteriore approfondimento su Remigio Paone:
- Il Teatro Nuovo sta per essere inaugurato, in “Corriere della Sera”, 4 ottobre 1938, Corriere Milanese, p. 6.
- Jia Ruskaja stasera al “Nuovo”, in “Corriere della Sera”, 19 ottobre 1938, Corriere Milanese, p. 4.
- O.[rio] V.[ergani], Ieri sera in Via Manzoni i “più bei nomi” al “teatro senza nome” inaugurato con i Balletti Americani, in “Corriere d’Informazione”, 20-21 ottobre 1950, p. 2.
- L[uigi] Bar[zini], Al ritorno dall’Argentina Quartetto Cetra con Billi-Riva, in “Corriere d’Informazione”, sezione Corriere degli Spettacoli, 5-6 agosto 1954, p. 6.
- Trent’anni di teatro di Remigio Paone, in “Corriere della Sera”, 20 giugno 1959, p. 6.
- R[aul] Rad[ice], “Masaniello” con Macario e Taranto al Teatro Nuovo. Nella commedia musicale di Corbucci e Grimaldi ha fatto il suo debutto teatrale Miranda Martino, in “Corriere della Sera”, 4 ottobre 1963, Gli spettacoli, p. 9.
- Raul Radice, Venticinque anni fa si apriva il “Nuovo”, in “Corriere della Sera”, 19 ottobre 1963, p. 10.
- Bernardo Papa lascia l’Odeon. Subentra Remigio Paone, in “Corriere della Sera”, 21 dicembre 1963, Sezione Gli spettacoli, p. 11.
- D. C., Così i teatri a Milano. “Lisistrata” e i Gufi aprono la stagione, in “Corriere d’Informazione”, 6-7 settembre 1966.
- Questa sera il Nuovo apre con una novità in milanese: i “cartelloni” dei teatri di Remigio Paone, in “Corriere della Sera”, 19 settembre 1970, p. 13.
- Luciana Jorio, Paone: “il teatro è alla fine”,in “Corriere d’Informazione”, 2-3 settembre 1971, p. 11
- Ore ventitré: buio in sala, in “Corriere della Sera”, 1° dicembre 1973, p. 17.
- Enzo Biagi, Paone: tutta una vita fra le quinte. Scomparso a 77 anni il popolare impresario teatrale, in “Corriere della Sera”, 8 gennaio 1977, p. 11.
- Franco Tettamanti, 1938, con Remigio Paone nasce il Teatro Nuovo, in “Corriere della Sera”, 5 novembre 2008, Cronaca di Milano, p. 9.
- Pierluigi Panza, Pomeriggi Musicali. Il Comune chiede l’affitto del Teatro Dal Verme, in “Corriere della Sera”, 27 aprile 2022, Cronaca di Milano, p. 5.
- Maurizio Porro, Addio Nuovo, tra silenzi e indifferenza. Ma senza teatri Milano è più povera, in “Corriere della Sera”, 15 ottobre 2022, Cronaca di Milano, p. 4.
- Maurizio Porro, Tutte le stelle del Manzoni, in “Corriere della Sera”, 3 gennaio 2023, Cronaca di Milano, Tempo libero, p. 10.
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- Su questo argomento si veda anche Attanasio cavallo vanesio e la nascita della commedia musicale italiana.
- Realizzato tra il 1935 e il 1939 dall’architetto Emilio Lancia, il complesso, che si sviluppa in parte su Piazza San Babila e in parte su Corso Matteotti (allora nominato Corso del Littorio), comprende anche abitazioni, uffici e negozi. Il Teatro Nuovo ha, purtroppo, cessato definitivamente la sua attività nel 2022.